Corso AFF: la guida completa per prendere la licenza di paracadutismo in Italia
Il corso AFF (Accelerated Freefall) è il percorso standard per ottenere la licenza di paracadutista in Italia, certificato da ENAC. Si articola in genere in 7-9 livelli progressivi con uscite da circa 4.000 metri, accompagnati da istruttori qualificati. Al termine, dopo i lanci di consolidamento e il superamento dell'esame, si ottiene la Licenza ENAC di paracadutista.
Ti stai chiedendo se il corso AFF è davvero la strada giusta per diventare paracadutista, quanto costa, quanto dura e cosa ti aspetta livello dopo livello?
Sei nel posto giusto. In questo articolo trovi tutto quello che serve sapere prima di mettere piede in una scuola: la struttura del percorso, i requisiti di legge, la visita medica, i costi indicativi, le domande che quasi nessuno fa ma che fanno la differenza. La nostra redazione segue allievi e istruttori da anni nelle dropzone italiane: sappiamo esattamente dove si accumulano i dubbi — e dove si fanno gli errori evitabili.
Una premessa importante: il paracadutismo è un'attività con un rischio reale, gestito attraverso formazione, attrezzatura certificata e procedure rigorose. Non è «sicurissimo», è sicuro se fatto bene. Questa guida ti aiuta a capire come farlo bene fin dal primo giorno.
Che cos'è il corso AFF (e perché si chiama così)
AFF sta per Accelerated Freefall, letteralmente «caduta libera accelerata». Il nome riflette il principio didattico: invece di aspettare settimane di lanci a bassa quota con apertura automatica, l'allievo entra in caduta libera già dal primo livello, accompagnato fisicamente da uno o due istruttori.
L'alternativa storica è il corso SL (Static Line, o linea di vincolo): i primi lanci avvengono a quota più bassa con il paracadute collegato all'aeromobile tramite una sagola, che lo apre automaticamente. Alcune scuole lo propongono ancora, ma l'AFF è oggi la modalità standard nella grande maggioranza delle scuole di paracadutismo certificate ENAC in Italia.
La differenza pratica? Con l'AFF impari a gestire la caduta libera fin dall'inizio, sotto la supervisione diretta degli istruttori. La progressione è più rapida e, secondo la letteratura didattica del settore, il tasso di apprendimento delle competenze di caduta libera è più alto rispetto all'SL tradizionale.
Chi regola il corso AFF in Italia: ENAC e AeCI
Prima di parlare di livelli e costi, è fondamentale capire il quadro normativo — perché in Italia si sente spesso fare confusione.
ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) è l'autorità che:
- certifica le scuole di paracadutismo (devi frequentarne una certificata ENAC, non una qualsiasi)
- rilascia la Licenza di paracadutista (unica, non divisa in livelli A/B/C/D)
- rilascia le abilitazioni degli istruttori (Istruttore, IPS — Istruttore Senior, Esaminatore, Tandem Master)
- definisce i requisiti tecnici e operativi del corso
- richiede il certificato medico di Classe 2 per chi vuole la licenza
AeCI (Aero Club d'Italia) è la federazione aeronautica riconosciuta dal CONI, affiliata alla FAI internazionale. Si occupa della parte sportiva: tesseramento, competizioni, record. Per fare attività agonistica ti tessererai a un aero club affiliato AeCI.
Una nota sul linguaggio delle scuole: sentirai spesso parlare di «licenza A», «licenza B», «licenza C», «licenza D». Questi non sono livelli previsti dal regolamento ENAC. Sono una convenzione derivata dallo standard internazionale FAI/USPA (l'ente americano), usata nelle scuole per descrivere il livello di esperienza. Sul documento ufficiale che riceverai da ENAC troverai scritto «Licenza di paracadutista», non «Licenza A». Tienilo a mente per non confonderti.
Prerequisiti: chi può fare il corso AFF
Età
In genere l'età minima per iniziare un corso AFF è 16 anni con consenso scritto dei genitori, mentre a 18 anni si procede in piena autonomia, ma queste soglie sono definite dal regolamento ENAC e possono variare. La soglia esatta può variare: verifica sempre con la scuola e consulta il regolamento ENAC vigente, che può essere aggiornato.
La visita medica: certificato di Classe 2 ENAC
Questo è uno dei punti dove si fa più confusione. Per iscriversi a un corso AFF e ottenere la licenza ENAC non basta la visita medica sportiva agonistica generica, né il certificato del medico di famiglia.
Serve il certificato medico di 2ª classe ENAC, rilasciato da un medico certificatore ENAC autorizzato (nel gergo internazionale si parla di AME, Aeromedical Examiner, ma il riferimento formale italiano è il medico certificatore ENAC). La tua scuola può indicarti i centri autorizzati più vicini.
La visita Classe 2 valuta:
- apparato cardiovascolare
- apparato respiratorio
- sistema nervoso
- vista e udito
- stato psicofisico generale
Se hai patologie pregresse (cardiache, epilessia, diabete insulino-dipendente, disturbi psichiatrici significativi), il medico certificatore valuterà caso per caso. Non dare per scontato né l'idoneità né la non-idoneità: parla prima con un medico certificatore ENAC.
Importante: per un lancio tandem (esperienza una tantum, non brevettante) non è richiesta la Classe 2 — basta un'autocertificazione di buona salute firmata il giorno del lancio. Ma se vuoi la licenza, la Classe 2 è obbligatoria.
Peso, altezza e condizioni fisiche
Il regolamento ENAC e le singole scuole applicano limiti di peso che dipendono dall'attrezzatura disponibile e dalla sicurezza operativa. Tipicamente esiste un limite massimo di peso, che varia da scuola a scuola in base all'attrezzatura disponibile: contatta direttamente la scuola con il tuo peso reale. Non esistono limiti di altezza codificati, ma la corporatura influisce sulla scelta dell'imbrago.
Facciamo un esempio concreto. Mario ha 32 anni, 95 kg, nessuna patologia cardiaca o neurologica: potrà quasi certamente accedere al corso, ma dovrà verificare con la scuola che l'attrezzatura disponibile sia adatta al suo peso. Sara ha 22 anni, 58 kg, ma ha avuto un episodio epilettico cinque anni fa: deve necessariamente passare dalla valutazione del medico certificatore ENAC prima di qualsiasi altra cosa — non è una porta chiusa a priori, ma una valutazione medica seria.
Non c'è un requisito di forma fisica atletica: non devi essere un atleta. Devi essere in buona salute generale e capace di seguire istruzioni sotto stress.
La struttura del corso AFF: i livelli uno per uno
Il corso AFF si articola tipicamente in 7-9 livelli progressivi, ognuno con obiettivi didattici precisi. Prima di ogni livello c'è una sessione di briefing teorico e pratico a terra (spesso su un apposito tappetino di addestramento). Dopo ogni lancio c'è il debriefing con l'istruttore, spesso supportato dal video girato durante il lancio stesso.
Livelli 1-3: i due istruttori in caduta libera
Nei primi livelli — quelli con il rischio didattico più alto — l'allievo è accompagnato da due istruttori AFF che lo tengono fisicamente durante la caduta libera. Gli obiettivi principali sono:
- Uscita corretta dall'aeromobile (exit)
- Posizione stabile in caduta libera (la classica posizione «boxman»: corpo arcuato, braccia e gambe simmetriche)
- Consapevolezza dell'altimetro e rispetto della quota di apertura
- Esecuzione della procedura di apertura autonoma (tirare il proprio extractore, detto anche «pilot chute» o estrattore)
- Pilotaggio di base della vela fino all'atterraggio
L'estrattore (o pilot chute) è il piccolo paracadute ausiliario che l'allievo lancia nell'aria per innescare l'apertura della vela principale. Imparare a trovarlo e tirarlo in modo deciso e corretto è una delle prime competenze fondamentali.
Livelli 4-5: un solo istruttore, più autonomia
Dai livelli intermedi, in genere, si passa a un solo istruttore in caduta libera. Gli obiettivi si ampliano:
- Rotazioni controllate sull'asse verticale (360° a destra e a sinistra)
- Avanzamento orizzontale in caduta libera
- Stabilità in posizione orizzontale senza assistenza dell'istruttore (hover)
- Gestione delle instabilità (recupero da posizione rovesciata o laterale)
In questa fase molti allievi sperimentano le prime difficoltà concrete: la posizione si «rompe», si perde la stabilità, si fatica a coordinare braccia e gambe. È normale. Il debriefing video è fondamentale per capire dove si sbaglia.
Livelli 6-9: verso l'autonomia
Gli ultimi livelli puntano all'autonomia completa in caduta libera e in vela. L'istruttore è presente ma con ruolo sempre più di osservatore:
- Backloop (capriola all'indietro)
- Tracking (volo orizzontale per separarsi dal gruppo)
- Salto con un solo istruttore che osserva da distanza
- Primo salto in autonomia (solo, senza istruttore in caduta libera)
- Pilotaggio avanzato della vela: circuito di atterraggio, flare (il comando finale per frenare la vela all'atterraggio), atterraggio di precisione
Il flare è la manovra in cui l'allievo abbassa entrambi i comandi della vela (i toggles, le maniglie di controllo) per frenare la velocità di discesa e orizzontale nell'ultimo metro prima del suolo. Eseguirlo nel momento giusto è una delle competenze più importanti per atterrare in piedi e senza infortuni.
Lanci di consolidamento e superamento del corso
Dopo i livelli AFF, il regolamento ENAC e le scuole prevedono un numero minimo di lanci di consolidamento — lanci aggiuntivi per raggiungere le competenze richieste per l'esame finale. Il numero esatto dipende dal regolamento vigente e dalla progressione individuale dell'allievo: non è uguale per tutti.
L'esame finale prevede una valutazione teorica (regolamento, meteorologia, emergenze, attrezzatura) e una valutazione pratica in aria con un esaminatore ENAC. Il superamento porta al rilascio della Licenza ENAC di paracadutista.
Quanto dura il corso AFF: tempistiche realistiche
La domanda più frequente. La risposta onesta è: dipende.
I fattori che incidono di più:
- Meteo: il paracadutismo è attività all'aperto, ad alta quota. Vento forte, nuvole basse, temporali fermano l'attività. In Italia, le stagioni migliori sono primavera e autunno, ma anche estate e inverno (in giornate favorevoli) sono possibili.
- Frequenza dei tuoi weekend disponibili: chi può dedicare ogni weekend alla scuola progredisce molto più velocemente di chi viene una volta al mese.
- Apprendimento individuale: alcuni allievi superano ogni livello al primo tentativo, altri ripetono uno o due livelli. Non è un giudizio sulla persona — è la normale variabilità dell'apprendimento motorio in un ambiente nuovo e complesso.
- Dimensione della scuola: scuole grandi con più aeromobili e più istruttori offrono più slot disponibili.
Scenario realistico per chi si impegna costantemente: completare il corso AFF in 2-4 mesi di attività regolare nei weekend è un obiettivo raggiungibile per molti. Chi ha più disponibilità di tempo (es. in un campo estivo intensivo) può completare i livelli in poche settimane.
Scenario più lento: chi viene una volta al mese, ha ripetizioni su alcuni livelli e si trova a fare i conti con meteo avverso può impiegare anche 8-12 mesi. Non è un fallimento, è la realtà dell'attività all'aperto.
Costi del corso AFF in Italia: cosa aspettarsi
I prezzi variano da scuola a scuola e cambiano nel tempo, quindi non citerò cifre precise per non darti dati obsoleti. Ti dico invece come è strutturato il costo e quali voci considerare nel budget.
Voci principali del costo totale:
- Quota di iscrizione al corso: copre di solito la formazione teorica, il materiale didattico e talvolta il primo livello.
- Costo per livello/lancio: ogni livello AFF ha un costo che include il noleggio dell'attrezzatura, il carburante dell'aeromobile e la parcella dell'istruttore. I livelli con due istruttori costano tipicamente di più di quelli con uno solo.
- Lanci di consolidamento: spesso a tariffa ridotta rispetto ai livelli AFF, ma vanno messi in conto.
- Certificato medico Classe 2 ENAC: da pagare separatamente presso il medico certificatore.
- Tesseramento ad aero club affiliato AeCI: necessario per l'attività sportiva.
- Tassa per la licenza ENAC: la procedura di rilascio della licenza ha un costo amministrativo.
- Eventuale video dei lanci: molte scuole offrono il servizio video (utile per il debriefing) a pagamento aggiuntivo.
Non è incluso nel corso (ma arriverà dopo): l'acquisto dell'attrezzatura propria. Un rig completo usato in buone condizioni può costare diverse migliaia di euro. Finché stai imparando, noleggi l'attrezzatura della scuola — è normale e previsto.
Il consiglio pratico: chiedi alla scuola un preventivo scritto dettagliato che includa tutte le voci, incluso il costo per ripetizione dei livelli. Alcune scuole offrono pacchetti «corso completo» a prezzo fisso; altre fatturano a consumo. Entrambe le formule hanno pro e contro.
Come scegliere la scuola giusta
Non tutte le scuole sono uguali, anche se tutte quelle legittime devono essere certificate ENAC. Questo è il requisito minimo: non frequentare mai una scuola che non sia in grado di mostrarti la certificazione ENAC. Punto.
Oltre al requisito formale, ecco cosa valutare:
Checklist per valutare una scuola di paracadutismo
- [ ] Certificazione ENAC visibile e aggiornata
- [ ] Istruttori con abilitazione ENAC (chiedi di vedere le qualifiche)
- [ ] Attrezzatura moderna e revisionata (AAD aggiornato, riserve con revisione in corso)
- [ ] Aeromobile idoneo (non improvvisato)
- [ ] Disponibilità del video debriefing (fondamentale per imparare)
- [ ] Chiarezza sui costi (preventivo scritto, nessuna sorpresa)
- [ ] Comunicazione pre-corso (rispondono alle tue domande? Sono disponibili?)
- [ ] Recensioni di ex-allievi (non solo quelle sul sito ufficiale)
- [ ] Distanza da casa (una scuola vicina che puoi frequentare spesso vale più di una lontana e blasonata che riesci a raggiungere una volta ogni due mesi)
L'AAD (Automatic Activation Device) merita una nota a parte: è il dispositivo di apertura automatica della riserva, che interviene al di sotto di una certa quota e velocità se il paracadutista non ha aperto autonomamente. Marchi diffusi: Cypres, Vigil, M2, MARS. Nelle scuole serie è presente su tutta l'attrezzatura degli allievi. Chiedilo esplicitamente.
Cosa succede il primo giorno di corso
Molti aspiranti allievi si presentano al primo giorno senza sapere cosa aspettarsi. Ecco la progressione tipica:
- Accoglienza e burocrazia: firma dei moduli, verifica dei documenti (identità, certificato medico Classe 2, tesseramento), pagamento della quota.
- Lezione teorica: regolamento ENAC di base, meteorologia elementare, anatomia dell'attrezzatura. Non è un esame: è una prima introduzione.
- Addestramento a terra: sulla posizione di uscita, sulla posizione stabile in caduta libera (boxman), sulla procedura di apertura. Si usa spesso un tappetino sospeso o una struttura apposita per simulare la posizione.
- Briefing specifico del Livello 1: l'istruttore ti spiega esattamente cosa succederà in aria, quali segnali userà, cosa devi fare e cosa NON devi fare.
- Equipaggiamento e controllo: ti viene messa l'attrezzatura, l'istruttore esegue i controlli. Imparerai presto a fare i tuoi controlli autonomi.
- Imbarco e lancio: quota di uscita tipicamente intorno ai 4.000 metri, da cui viene il nome del nostro portale.
- Debriefing video: dopo l'atterraggio, si guarda insieme il video del lancio e si analizza ogni fase.
Una giornata intera, spesso più di quella. Portati acqua, cibo, vestiti a strati (in quota fa freddo anche d'estate) e tanta pazienza per le attese — il meteo e la gestione dei carichi (load) hanno i loro tempi.
Le emergenze: cosa impari nel corso AFF
Questa sezione è quella su cui non ammetto ambiguità.
Il corso AFF dedica parte significativa della formazione alle procedure di emergenza. Non perché i malfunzionamenti siano frequenti — l'attrezzatura moderna è estremamente affidabile — ma perché se accadono, devi essere in grado di agire in modo automatico, senza pensare.
Le procedure principali che impari:
- Riconoscimento di un malfunzionamento: distinguere tra apertura normale, apertura parziale (partial malfunction), apertura totalmente mancata (total malfunction), linee attorcigliate (line twist), slider non disceso (slider hang-up).
- Procedura di cutaway e riserva: in caso di malfunzionamento grave, si sgancia la vela principale (cutaway) e si apre la riserva. La sequenza è precisa, va eseguita entro una quota di sicurezza. Non è «basta tirare una maniglia»: è una procedura con un ordine specifico che va automatizzata attraverso la ripetizione a terra.
- RSL (Reserve Static Line): sistema che aiuta l'apertura della riserva in caso di cutaway. Presente su quasi tutta l'attrezzatura da scuola.
- Procedure di atterraggio di emergenza: atterraggio fuori DZ (landing out), atterraggio su ostacoli, atterraggio in acqua.
Il punto fondamentale: la formazione sulle emergenze non si esaurisce nel corso AFF. Ogni paracadutista, a qualsiasi livello, deve mantenere aggiornate queste procedure. Le scuole serie organizzano regolarmente sessioni di ripasso.
Dopo il corso AFF: la Licenza ENAC e i passi successivi
La Licenza ENAC di paracadutista
Superato l'esame finale, ricevi la Licenza ENAC di paracadutista — un documento unico, non diviso in livelli. Per mantenerla «in esercizio» il regolamento ENAC richiede:
- Almeno 15 lanci negli ultimi 12 mesi, di cui almeno 1 negli ultimi 3 mesi
- Almeno 10 minuti di caduta libera ogni 12 mesi
- Certificato medico Classe 2 ENAC in corso di validità
Se non rispetti questi requisiti di recency (attività recente), la licenza esce «fuori esercizio». Il rientro prevede lanci di controllo con istruttore secondo le procedure della scuola, più l'aggiornamento medico. Non è un dramma, ma è un passaggio obbligato — e un buon motivo per non smettere di saltare.
Le discipline che puoi esplorare
Con la licenza in tasca, il paracadutismo si apre in molte direzioni:
- FS (Formation Skydiving): costruire formazioni in caduta libera con altri paracadutisti. La disciplina «classica», ottima per sviluppare consapevolezza spaziale e lavoro di squadra.
FF (Freefly): volo in posizione verticale (head-down, sit-fly). Velocità molto più alte — come ordine di grandezza, 280-320 km/h in condizioni tipiche — e un universo tecnico completamente diverso.
- Wingsuit: la tuta alare che trasforma il corpo in un'ala. Richiede una CS (Certificazione di Tecnica Speciale) ENAC con requisiti specifici di lanci recenti e un corso first flight con istruttore wingsuit abilitato.
- Canopy Piloting: pilotaggio avanzato della vela, incluso lo swoop (atterraggio ad alta velocità). Disciplina con rischi specifici: richiede formazione dedicata.
- CRW (Canopy Relative Work): formazioni con le vele aperte. Molto tecnico, molto bello.
Per le discipline avanzate (wingsuit, freefly avanzato, CRW), il regolamento ENAC prevede Certificazioni di Tecniche Speciali (CS) con requisiti specifici. Non sono automatiche: richiedono un numero minimo di lanci, un corso specifico e la valutazione di un istruttore abilitato.
Casi reali: tre profili di allievo e come è andata
Caso 1 — Giulia, 27 anni, 62 kg, impiegata. Nessuna esperienza sportiva estrema, ha fatto il tandem un anno prima e ha deciso di iscriversi al corso. Ha completato i 7 livelli AFF in 3 mesi di weekend, con una sola ripetizione al Livello 4 per instabilità in caduta libera. Nessuna difficoltà medica. Ha ottenuto la licenza ENAC al primo tentativo d'esame. Oggi salta regolarmente in FS.
Caso 2 — Marco, 41 anni, 88 kg, libero professionista. Buona forma fisica, ma disponibilità di tempo limitata. Ha impiegato 8 mesi per completare il corso, con lunghe pause per impegni di lavoro e due weekend persi per meteo. Ha ripetuto il Livello 6 due volte. La licenza è arrivata, con qualche mese in più rispetto alla media. Oggi salta circa 20 volte l'anno — meno di molti, ma con grande soddisfazione.
Caso 3 — Luca, 19 anni, 102 kg. Ha dovuto verificare con la scuola la compatibilità del peso con l'attrezzatura disponibile. La scuola aveva un rig adatto. La visita medica Classe 2 ha rilevato una pressione leggermente alta: il medico certificatore ENAC ha richiesto un approfondimento cardiologico, che ha dato esito positivo. Corso completato senza problemi in 4 mesi. La lezione: non dare per scontato nulla, ma non scoraggiarsi prima di aver fatto le verifiche giuste.
Errori comuni di chi inizia il corso AFF
Dopo anni di osservazione editoriale tra allievi e scuole italiane, questi sono gli errori che vediamo più spesso — e che puoi evitare:
- Presentarsi senza il certificato medico Classe 2: sembra banale, ma succede. La visita dal medico certificatore ENAC va fatta prima di iscriversi, non il giorno del primo lancio. Organizzati con anticipo.
- Smettere di saltare per mesi dopo i primi livelli: l'apprendimento motorio della caduta libera si degrada rapidamente se non si pratica. Ogni lunga pausa richiede un «ripasso» con l'istruttore. Cerca di mantenere una frequenza minima.
- Confrontarsi con gli altri allievi: «lui ha superato il livello 5 al primo tentativo, io l'ho ripetuto due volte» è un pensiero inutile. Ognuno ha i suoi tempi. Quello che conta è che tu impari davvero, non che tu impari in fretta.
- Sottovalutare la teoria: alcuni allievi pensano che il paracadutismo sia solo «fare le cose» in aria. La parte teorica — regolamento, meteorologia, procedure di emergenza — è fondamentale. Un allievo che non capisce perché fa quello che fa è un allievo meno sicuro.
- Scegliere la scuola in base al prezzo più basso: il prezzo è un fattore, ma non può essere l'unico. Un corso più economico in una scuola con attrezzatura datata o istruttori meno disponibili può costarti più caro nel lungo periodo — in termini di ripetizioni, di qualità dell'apprendimento e, soprattutto, di sicurezza.
- Non fare domande: se hai un dubbio, chiedilo. Gli istruttori seri vogliono che tu capisca, non che tu esegua alla cieca. Una domanda «stupida» non esiste quando si parla di sicurezza.
Risorse ufficiali e riferimenti normativi
Per qualsiasi informazione normativa, fai sempre riferimento alle fonti primarie aggiornate. I regolamenti vengono revisionati periodicamente: non fidarti di quello che hai letto su un forum tre anni fa.
- ENAC — Ente Nazionale per l'Aviazione Civile: enac.gov.it — qui trovi il Regolamento «Licenze di Paracadutismo» (Ed. 3) e il Regolamento sulla disciplina dei lanci. Verifica sempre la versione in vigore.
- AeCI — Aero Club d'Italia: aeci.it — per tesseramento sportivo, competizioni e licenze FAI.
- La tua scuola certificata ENAC: è la tua prima fonte operativa. Gli istruttori conoscono il regolamento vigente e le sue applicazioni pratiche nella tua DZ.
Non citare come autorità normativa italiana enti come USPA (americano) o FIVL (che è l'ente del parapendio e del deltaplano, non del paracadutismo).
Sintesi operativa: i tuoi prossimi passi concreti
Se sei arrivato fin qui, hai già le informazioni fondamentali. Ecco la sequenza operativa consigliata:
- Identifica le scuole di paracadutismo certificate ENAC nella tua area geografica. Il sito ENAC ha l'elenco ufficiale.
- Contatta 2-3 scuole e chiedi un preventivo scritto dettagliato: costo totale stimato, struttura dei livelli, costo per ripetizione, attrezzatura disponibile, istruttori abilitati.
- Prenota la visita medica Classe 2 ENAC presso un medico certificatore autorizzato. Fallo prima di iscriverti al corso, non dopo.
- Tessera ad aero club affiliato AeCI (la scuola ti indicherà come fare).
- Iscriviti al corso e presentati il primo giorno con documenti, certificato medico e tanta voglia di imparare.
- Mantieni la frequenza: più salti, più velocemente e più solidamente impari.
- Fai domande: sempre, su tutto, senza vergogna.
Il paracadutismo è uno degli sport più tecnici e formativi che esistano. Il corso AFF non è solo «imparare a saltare»: è imparare a prendere decisioni sotto pressione, a gestire l'attrezzatura, a lavorare in sicurezza in un ambiente che non perdona le superficialità. Farlo bene richiede impegno. Ne vale la pena.
Domande frequenti
- Quanto costa in totale il corso AFF in Italia?
- Il costo totale varia da scuola a scuola e dipende dal numero di lanci necessari (incluse eventuali ripetizioni). Le voci da considerare sono: quota iscrizione, costo per ogni livello AFF (i livelli con due istruttori costano di più), lanci di consolidamento, certificato medico Classe 2 ENAC, tesseramento AeCI e tassa per la licenza ENAC. Chiedi sempre un preventivo scritto dettagliato alla scuola prima di iscriverti.
- Quale visita medica serve per il corso AFF?
- Serve il certificato medico di 2ª classe ENAC, rilasciato da un medico certificatore ENAC autorizzato — non il medico di famiglia né la visita sportiva agonistica generica. La tua scuola può indicarti i centri autorizzati più vicini. Per un lancio tandem (non brevettante) basta invece un'autocertificazione di buona salute firmata il giorno del lancio.
- Quanti lanci servono per ottenere la licenza di paracadutismo in Italia?
- Il regolamento ENAC definisce i requisiti minimi di lanci e competenze per il rilascio della licenza. In genere il corso AFF prevede 7-9 livelli più un numero di lanci di consolidamento. Il totale esatto dipende dalla progressione individuale e dal regolamento vigente: verifica con la tua scuola e sul sito ENAC la versione aggiornata.
- In Italia esistono le licenze A, B, C, D come all'estero?
- Non nel senso normativo. Il regolamento ENAC rilascia una Licenza di paracadutista unica, non divisa in livelli A/B/C/D. Quelle lettere sono una convenzione derivata dallo standard internazionale FAI/USPA, usata nelle scuole per descrivere il livello di esperienza e per dialogare con le dropzone straniere. Sul documento ENAC troverai 'Licenza di paracadutista', non 'Licenza A'.
- Posso fare il corso AFF se sono in sovrappeso?
- Dipende dal peso specifico e dall'attrezzatura disponibile nella scuola. In genere esiste un limite massimo (tipicamente intorno ai 100-110 kg, ma varia da scuola a scuola). Contatta direttamente la scuola con il tuo peso reale: potranno dirti se hanno attrezzatura compatibile. Non dare per scontato né l'accesso né l'esclusione senza aver parlato con la scuola.
- Cosa succede se smetto di saltare dopo aver preso la licenza ENAC?
- La licenza ENAC si mantiene 'in esercizio' con almeno 15 lanci negli ultimi 12 mesi (di cui 1 negli ultimi 3 mesi), 10 minuti di caduta libera ogni 12 mesi e certificato medico Classe 2 in corso di validità. Se esci da questi requisiti di recency, la licenza va 'fuori esercizio' e il rientro prevede lanci di controllo con istruttore e aggiornamento medico.
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