Il freefly ha la curva di apprendimento più ripida tra le discipline freefall. Il tunnel è quasi obbligatorio: tentare head-down solo in cielo è sia lento sia costoso. Roadmap tipica: 50+ salti pre-freefly → head-up solido in tunnel → head-down in tunnel → primi salti head-down.
Due posizioni di riferimento: head-up (sit, seduto) a ~230 km/h e head-down (a testa in giù) a ~270-290 km/h. Richiede controllo fine del corpo in un assetto instabile, e molte ore di tunnel per consolidare la posizione. La VFS (Vertical Formation Skydiving) è la versione competitiva di gruppo. È anche il punto di partenza per la dynamic indoor e per il base jumping terminal.
Tuta freefly attillata (no booty), collo alto, freefly handles sulla reserva per prevenire aperture premature. Calotta 170-210 sqft, carico alare più alto della disciplina belly.
50+ salti, licenza B, minimo 3-5 ore di tunnel per iniziare head-up solo. Head-down pulito richiede tipicamente 10-20 ore tunnel cumulate.
Per iniziare freefly la pratica italiana standard richiede B-license e 50+ salti documentati. È la soglia sotto cui le scuole serie rifiutano il coaching freefly.
Prima fase: imparare a stare dritti nella camera in posizione sit. Il tunnel è nettamente più efficiente del cielo — un'ora di tunnel vale 20+ salti head-up.
La fase più lunga e costosa. Head-down pulito richiede 10-20 ore cumulate in totale; senza coach strutturato si può moltiplicare per 2-3.
Trasferimento in cielo della skill tunnel. Si cambia gear (tuta freefly, freefly handles su riserva, calotta a carico alare più alto), si ri-imparano le dinamiche di separazione a 270+ km/h.
Ingresso nel circuito competitivo: VFS 4-way (Vertical Formation Skydiving) o AE Freefly (Artistic Events). Richiede tunnel aggiuntivo come preparazione, volo team 80+ ore/anno.