Le domande più frequenti sulla normativa ENAC del paracadutismo. Licenza unica ENAC vs livelli FAI/USPA A/B/C/D, visita medica, età, assicurazione, scuole. Risposte allineate al regolamento vigente.
No. In Italia ENAC rilascia UNA Licenza di paracadutista, non divisa in A/B/C/D. Le lettere A/B/C/D sono una convenzione derivata dallo standard FAI/USPA, usata dalle scuole per descrivere il livello di esperienza (numero di lanci + skill) e dialogare internazionalmente. Sul documento ENAC troverai "Licenza di Paracadutista" + eventuali abilitazioni (CS, Istruttore, IPS, Esaminatore).
La Licenza ENAC di paracadutista, che si ottiene al termine del corso AFF e dei salti di consolidamento (tipicamente ~25 lanci totali, con valutazione della scuola). Nella convenzione internazionale FAI/USPA questo livello di esperienza corrisponde alla "licenza A"; prima si salta solo sotto supervisione nell'ambito del corso.
ENAC non ragiona in "validità fissa di 2 anni" come la patente. La Licenza di paracadutista si mantiene "in esercizio" con requisiti di recency: almeno 15 lanci negli ultimi 12 mesi (di cui almeno 1 negli ultimi 3), 10 minuti di caduta libera negli ultimi 12 mesi e certificato medico Classe 2 ENAC in corso di validità.
La licenza va "fuori esercizio". Non si può saltare autonomamente finché non si rientra nei requisiti: la scuola fa fare lanci di controllo con istruttore secondo le procedure del regolamento, e se serve si aggiorna il certificato medico. Non c'è una "scadenza" in senso burocratico — c'è una continuità di attività da rispettare.
Dipende dal paese. Molte DZ europee accettano la Licenza ENAC per brevi permanenze, valutando caso per caso il livello di esperienza (logbook, ore di caduta libera). Fuori UE spesso viene chiesta una licenza USPA (USA), BPA (UK) o equivalente. Contattare sempre la dropzone di destinazione prima del viaggio.
I requisiti di età vanno verificati sul regolamento ENAC vigente e sulle policy della scuola. In pratica: per il tandem molte scuole ammettono minorenni con autorizzazione dei genitori (tipicamente dai 14–16 anni in su, a discrezione della scuola). Per il corso AFF e la Licenza di paracadutista ci si orienta sui 16–18 anni, con 18 come età tipica di piena autonomia.
Documento d'identità, eventuale certificato medico se richiesto dalla scuola, abbigliamento sportivo (tuta e scarpe da ginnastica chiuse), modulo sanitario compilato. La scuola fornisce imbrago, vela, casco, occhiali.
Dipende dalla scuola. Alcune accolgono preferenze, altre assegnano per disponibilità. Tutti gli istruttori tandem sono abilitati Tandem Master ENAC, con requisiti di esperienza previsti dal regolamento.
No: per il tandem basta un'autocertificazione di buona salute firmata il giorno del salto. Patologie importanti (cuore, epilessia, diabete non controllato, ecc.) vanno dichiarate e possono richiedere parere medico prima.
No per il paracadutismo brevettato: il certificato di 2ª classe ENAC viene rilasciato solo da medici certificatori ENAC autorizzati (in ambito aeronautico spesso indicati come AME — Aeromedical Examiner). Il medico di famiglia non è abilitato a rilasciarlo. Per il tandem, come visto, basta l'autocertificazione.
Indicativamente €120–200 a seconda del medico certificatore e dell'area geografica. Milano e Roma tendono a essere più cari; centri regionali spesso più economici. Verificare direttamente con il medico certificatore ENAC di riferimento.
Le validità e gli esami richiesti dipendono dall'età e dall'edizione del regolamento vigente (la Classe 2 ha tipicamente durate differenziate per fasce di età, con controlli aggiuntivi sopra certe soglie). Verificare sempre con il medico certificatore e sulla versione aggiornata del regolamento ENAC.
Dipende dalla stabilità clinica e dal controllo. Alcune condizioni sono compatibili con la Classe 2 se ben documentate; altre (es. epilessia con crisi recenti) sono controindicazioni. La valutazione la fa il medico certificatore ENAC caso per caso.
La Responsabilità Civile Terzi (RCT) è richiesta nell'ambito dell'attività. L'infortuni proprio non è obbligatorio per legge ma fortemente consigliato. Le coperture sono tipicamente legate al tesseramento presso aero club o enti sportivi riconosciuti; verificare sempre i massimali e le esclusioni con la scuola e con la compagnia.
Di norma sì in UE per viaggi brevi, ma non è automatico. Verificare la zona geografica coperta, i massimali e il trattamento di attività ad alto rischio. Per soggiorni lunghi o DZ extra-UE servono quasi sempre polizze integrative.
Il paracadutismo è sport ad alto rischio: le scuole fanno firmare una liberatoria. La scuola risponde di sua negligenza (equipaggiamento non controllato, istruttore non abilitato, briefing carente), non del rischio residuo intrinseco dell'attività. La catena responsabilità dipende dalla certificazione ENAC della scuola e del personale.
Sul registro ufficiale ENAC delle scuole di paracadutismo. Le scuole italiane certificate sono elencate anche su Quota 4000 (sezione Centri), con verifica incrociata sul registro ENAC. Diffidare di realtà non presenti nel registro.
Per i tandem no (le scuole offrono tessera giornaliera o coperture ad hoc). Per il corso AFF e per l'attività brevettata generalmente sì: il tesseramento ad aero club affiliato AeCI copre assicurazione e permette la partecipazione ad attività sportiva. Verificare con la scuola le modalità esatte.
È un'attività ad alto rischio distrattivo. Il regolamento ENAC e le procedure di scuola prevedono soglie di esperienza e una specifica autorizzazione del direttore tecnico della scuola prima di montare una camera; nello standard internazionale (FAI/USPA) la soglia comune è intorno ai 200 lanci (livello C), ma è sempre l'abilitazione/valutazione della scuola a decidere in Italia.
Per il wingsuit in Italia serve la relativa CS (Certificazione di Tecniche Speciali) ENAC, con requisiti specifici di esperienza recente e completamento di un first flight course con istruttore wingsuit abilitato. Il riferimento di community è intorno ai 200 lanci recenti, ma molti consigliano 500+ per sicurezza reale. Verificare i requisiti esatti sul regolamento vigente.
Non esiste un unico ente denominato così. L'Aero Club d'Italia (AeCI), riconosciuto CONI, è l'ente sportivo di riferimento e rappresenta l'Italia alla FAI (Fédération Aéronautique Internationale) tramite la Commissione Nazionale Paracadutismo. ENAC è invece l'autorità tecnico-operativa: rilascia licenza e abilitazioni, certifica le scuole, aggiorna il regolamento. Attenzione: FIVL è il volo libero (parapendio/deltaplano), non il paracadutismo.
Disclaimer — Queste risposte riassumono la normativa vigente al 2026. Per decisioni operative o casi specifici consultare direttamente ENAC (enac.gov.it) o la propria scuola. I valori economici sono indicativi e possono variare per regione e operatore.