Livelli A B C D nel paracadutismo: standard FAI/USPA e come funziona in Italia
Nel paracadutismo le lettere A, B, C, D indicano livelli di esperienza secondo lo standard internazionale FAI/USPA: non sono licenze ufficiali italiane. In Italia l'ente regolatore è ENAC, che rilascia un'unica Licenza di paracadutista con abilitazioni specifiche (CS, Istruttore, ecc.), senza suddivisione in livelli A/B/C/D.
Ti stai chiedendo se in Italia esistono davvero una 'licenza A', una 'licenza B' e via dicendo, come hai letto su forum internazionali o sentito dire in dropzone? È una domanda legittima e la risposta è più articolata di quanto sembri. Le lettere A, B, C, D esistono come convenzione di esperienza riconosciuta a livello internazionale, ma non corrispondono a nessuna suddivisione prevista dal regolamento ENAC. Capire questa distinzione ti evita confusione quando parli con istruttori italiani, quando leggi materiale straniero e soprattutto quando pianifichi il tuo percorso verso la licenza.
Da dove vengono le lettere A B C D
Lo standard A/B/C/D nasce in seno alla FAI (Fédération Aéronautique Internationale) e all'USPA (United States Parachute Association), l'ente americano del paracadutismo. La logica è semplice: definire soglie di esperienza riconoscibili in qualunque dropzone del mondo, così che un istruttore a Dubai sappia subito con chi ha a che fare quando arriva un paracadutista con 'licenza C' da Milano.
In Italia questo schema è entrato nel linguaggio quotidiano delle scuole e dei paracadutisti, ma — attenzione — non ha mai trovato corrispondenza diretta nel regolamento ENAC. Quando il tuo istruttore ti dice 'sei a livello A', sta usando un riferimento di comunità, non una categoria legale.
Cosa significa ogni livello: la tabella di riferimento
Ecco una panoramica dei quattro livelli secondo la convenzione FAI/USPA, con i requisiti tipici e le attività che di solito si sbloccano. Ricorda: le soglie esatte possono variare tra scuola e scuola, e non hanno valore normativo in Italia.
| Livello | Lanci indicativi | Cosa rappresenta | Attività tipicamente associate |
|---|---|---|---|
| A | ~25 lanci | Paracadutista autonomo di base | Lanci in autonomia in DZ, formazioni semplici (2-way) |
| B | ~50 lanci (soglia USPA indicativa; le soglie variano tra enti e scuole) | Intermedio | Formazioni più complesse, inizio freefly base, lanci notturni dove consentito |
| C | ~200 lanci (soglia USPA indicativa; le soglie variano tra enti e scuole) | Esperto | Discipline avanzate, ruoli organizzativi, load organizing |
| D | 500+ lanci | Senior | Ruoli ad alta responsabilità, cameraman tandem, coach ufficiale |
Esempio concreto: Mario ha 28 anni, 80 kg, ha completato il corso AFF e totalizzato circa 30 lanci autonomi dopo il corso (a titolo di esempio, non come soglia normativa). Nel linguaggio della scuola e dello standard FAI/USPA, Mario è a livello A. Sul suo documento ENAC, però, c'è scritto 'Licenza di Paracadutista', punto. Nessuna lettera.
Come funziona davvero il sistema italiano: ENAC
In Italia l'autorità che regola l'attività di paracadutismo è ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile). Il regolamento ENAC 'Licenze di Paracadutismo' (Ed. 3) prevede un sistema diverso da quello A/B/C/D: esiste una sola Licenza di paracadutista, alla quale vengono annotate abilitazioni specifiche man mano che il paracadutista matura esperienza e supera gli esami previsti.
Le abilitazioni che ENAC annota sulla licenza sono:
1. **CS — Certificazione di idoneità a Tecniche Speciali**: necessaria per discipline particolari come freefly (volo in posizioni non standard rispetto al boxman), wingsuit (tuta alare che aumenta la superficie corporea per planare), canopy formation (formazioni tra vele aperte) e altre. Ogni CS ha requisiti propri in termini di numero di lanci recenti e formazione specifica.
2. **Istruttore di Paracadutismo**: abilita all'insegnamento. Richiede soglie elevate di esperienza (nell'ordine delle centinaia di lanci con ore di caduta libera documentate) e il superamento di un iter formativo ENAC.
3. **IPS — Istruttore di Paracadutismo Senior**: livello superiore dell'abilitazione istruttore.
4. **Esaminatore di Paracadutismo**: il livello più alto, abilita a condurre esami e valutazioni ufficiali.
Come vedi, ENAC ragiona per abilitazioni funzionali, non per lettere progressive. Il sistema è pensato per garantire che chi insegna o chi pratica discipline ad alto rischio abbia davvero le competenze per farlo, non solo un numero di lanci sul logbook.
Mantenere la licenza ENAC attiva: i requisiti di recency. Nel contesto del paracadutismo, la licenza ENAC è il prerequisito operativo; il tesseramento AeCI aggiunge la dimensione sportiva e competitiva.
Un aspetto che molti aspiranti paracadutisti non conoscono: la licenza ENAC non 'scade' come una patente, ma si mantiene attiva solo se rispetti dei requisiti di attività recente (in gergo tecnico, recency). Se esci dai parametri, la licenza va in stato 'fuori esercizio' e per riattivarla servono lanci di controllo con un istruttore.
I requisiti di recency previsti dal regolamento ENAC sono:
1. Almeno **15 lanci negli ultimi 12 mesi**
2. Di cui almeno **1 lancio negli ultimi 3 mesi**
3. Almeno **10 minuti di caduta libera negli ultimi 12 mesi**
4. **Certificato medico di Classe 2 ENAC** in corso di validità, rilasciato da un medico certificatore ENAC autorizzato (non dal medico di famiglia, non dalla visita sportiva agonistica generica)
Niente di tutto questo ha a che fare con le lettere A/B/C/D. ENAC non dice 'hai la licenza B per due anni': dice 'se non salti abbastanza, la tua licenza non è più operativa'. È una logica basata sulla pratica continuativa, molto più vicina alla realtà di quanto non sia un sistema a livelli fissi.
Il percorso pratico: dalla prima uscita alla licenza
Se stai pianificando di prendere la licenza, ecco la sequenza tipica in una scuola di paracadutismo certificata ENAC:
**Step 1 — Scegli il percorso**
Le due vie principali sono:
- **AFF (Accelerated Freefall)**: uscita da alta quota già dal primo livello, con uno o due istruttori AFF in caduta libera accanto a te. È oggi la modalità standard nella maggior parte delle scuole italiane.
- **SL (Static Line, o linea di vincolo)**: apertura automatica collegata all'aeromobile sui primi lanci, progressione più graduale. Ancora disponibile in alcune scuole.
**Step 2 — Certificato medico Classe 2 ENAC**
Prima di iniziare il corso brevettante devi ottenere il certificato medico di Classe 2 da un medico certificatore ENAC autorizzato. Non basta il medico di famiglia. La scuola ti indicherà a chi rivolgerti.
**Step 3 — Corso AFF (tipicamente 7–9 livelli)**
Ogni livello ha obiettivi specifici di caduta libera e atterraggio. Se un livello non viene superato, si ripete. Non è un percorso a tappe fisse: dipende dai tuoi progressi reali.
**Step 4 — Lanci di consolidamento**
Dopo il corso, prima dell'esame per la licenza, effettui un numero di lanci autonomi per consolidare le competenze. In questa fase, nel linguaggio della scuola, ti trovi 'verso il livello A' dello standard FAI/USPA.
**Step 5 — Esame e licenza ENAC**
Superi la prova teorica e pratica prevista dal regolamento ENAC. Ottieni la Licenza di paracadutista. Da questo momento sei autonomo in DZ.
**Step 6 — Tesseramento AeCI**
Per partecipare a competizioni ufficiali, record FAI o attività agonistica organizzata, ti tesseri a un aero club affiliato ad Aero Club d'Italia (AeCI), la federazione aeronautica italiana riconosciuta dal CONI.
Quando le lettere A/B/C/D tornano utili: il linguaggio internazionale
Detto tutto questo, le lettere A/B/C/D non sono inutili: sono uno strumento di comunicazione pratico nel mondo del paracadutismo. Se vai a saltare in una dropzone straniera — in Spagna, negli Stati Uniti, in Thailandia — e dici 'ho la licenza C, 350 lanci', l'istruttore locale capisce immediatamente con chi ha a che fare senza dover tradurre il tuo documento ENAC.
Usa le lettere A/B/C/D come lingua franca di esperienza. Usale per capire articoli, video e forum internazionali. Ma quando parli di normativa italiana, di requisiti legali, di cosa ti serve per fare wingsuit in Italia o per diventare istruttore, torna sempre al riferimento corretto: il regolamento ENAC e le abilitazioni che prevede.
In sintesi: la checklist da tenere a mente
Prima di chiudere, ecco i punti chiave da ricordare:
✅ Le lettere A/B/C/D sono una convenzione FAI/USPA, non licenze ENAC
✅ In Italia esiste UNA Licenza di paracadutista ENAC, con abilitazioni annotate (CS, Istruttore, IPS, Esaminatore)
✅ La licenza ENAC si mantiene attiva con recency: 15 lanci/12 mesi, 1 lancio/3 mesi, 10 min caduta libera/12 mesi
✅ Il certificato medico richiesto è la Classe 2 ENAC, non la visita sportiva generica
✅ Per discipline speciali (freefly, wingsuit, ecc.) servono le CS ENAC, non 'avere la licenza B o C'
✅ Per competizioni e record FAI serve il tesseramento ad aero club affiliato AeCI
✅ Usa A/B/C/D per comunicare con la community internazionale, usa ENAC quando parli di normativa italiana
Se stai pianificando il tuo percorso, il primo passo concreto è contattare una scuola di paracadutismo certificata ENAC nella tua zona: sono loro il riferimento più aggiornato su costi, tempi e requisiti specifici della tua situazione.
DOMANDE FREQUENTI
- In Italia esistono davvero le licenze A, B, C, D di paracadutismo?
- No, non come categorie normative. In Italia ENAC rilascia un'unica Licenza di paracadutista, senza suddivisione in A/B/C/D. Le lettere sono una convenzione di esperienza derivata dallo standard FAI/USPA, usata nel linguaggio delle scuole e della community internazionale, ma non hanno valore legale nel regolamento italiano.
- Quanti lanci servono per ottenere la licenza di paracadutismo in Italia?
- Il numero esatto dipende dal percorso scelto (AFF o SL) e dai progressi individuali. Un corso AFF prevede tipicamente 7–9 livelli più lanci di consolidamento. Per i requisiti precisi, verifica con la scuola di paracadutismo certificata ENAC e consulta il regolamento ENAC vigente, che può essere aggiornato periodicamente.
- Che differenza c'è tra la licenza ENAC e il tesseramento AeCI?
- Sono due cose distinte. La licenza ENAC è il documento che ti abilita legalmente a saltare in autonomia: la rilascia ENAC ed è obbligatoria per l'attività brevettata. Il tesseramento AeCI (Aero Club d'Italia) riguarda la parte sportiva e competitiva: serve per partecipare a gare ufficiali, record FAI e attività agonistica organizzata. Puoi avere la licenza ENAC senza essere tesserato AeCI, ma non viceversa.
- Serve una visita medica speciale per fare il corso AFF?
- Sì. Per il corso AFF e per ottenere la licenza ENAC serve il certificato medico di Classe 2 ENAC, rilasciato da un medico certificatore ENAC autorizzato. Non è sufficiente il medico di famiglia né la visita medica sportiva agonistica generica. Per il lancio tandem, invece, basta un'autocertificazione di buona salute firmata il giorno del salto.
- Cosa succede se smetto di saltare per un anno e poi voglio riprendere?
- Se esci dai requisiti di recency ENAC (15 lanci negli ultimi 12 mesi, di cui 1 negli ultimi 3 mesi, e 10 minuti di caduta libera in 12 mesi), la tua licenza va in stato 'fuori esercizio'. Per riattivarla dovrai effettuare lanci di controllo con un istruttore secondo le procedure della scuola, oltre ad aggiornare il certificato medico Classe 2 se scaduto.
- Per fare wingsuit in Italia serve la 'licenza C' o qualcos'altro?
- In Italia non serve 'la licenza C' come documento: serve una CS wingsuit ENAC, ovvero una Certificazione di idoneità alle Tecniche Speciali per la wingsuit. Questa abilitazione ha requisiti propri (numero di lanci recenti, corso first flight con istruttore wingsuit qualificato). La 'licenza C' è un riferimento di esperienza FAI/USPA utile per capire il livello richiesto, ma il documento normativo italiano è la CS ENAC.
