Atterraggi ad alta velocità con calotta da competizione. La disciplina più tecnica (e più rischiosa) post-licenza.
Lavoro sotto vela a tutta velocità. Dalle rotazioni d'avvicinamento (90°, 270°, 450°) si estrae energia cinetica per percorrere corridoi precisi — distanza, velocità, precisione, freestyle. A livello competitivo FAI si usa con calotte elliptiche 75-90 sqft ad alto carico alare. È la disciplina con il profilo di rischio più alto tra quelle civili: ogni anno produce fatalità anche tra atleti esperti.
Il canopy piloting non è compatibile con il 'saltare per passione weekend'. Richiede volume di lanci alti (300+/anno), coaching dedicato e disponibilità economica per la progressione calotte. In Italia la community è ristretta e concentrata su Reggio e Thiene.
ENAC e USPA impongono progression ufficiali: B-license per iniziare canopy course base, C-license + canopy course avanzato per swoop introduttivo, D-license per competizione. Carichi alari alti (>1.7) solo dopo 500+ salti documentati.
Calotte ellittiche crossbraced (Peregrine, Petra, Leia, Valkyrie) a carico alare 2.0-3.0. RSL tipicamente staccato in competizione. Quota apertura minima 1.500 m per avere margine di ricovero.
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