Il vestito tecnico. Belly, freefly, wingsuit — ogni disciplina ha la sua forma. Custom-fit per il peso del flyer.
La tuta è il secondo componente più disciplina-specifico dopo la calotta. Le tute belly (booty) hanno gambe ampie per generare superficie in caduta pancia verso terra. Le tute freefly sono attillate (no booty) per controllo verticale. Le tute da wingsuit trasformano il flyer in profilo aerodinamico con superfici 2-5 mq. Tutte le tute sono custom-fit secondo misurazioni corporee + peso (gioca ruolo su drag).
Belly → booty con vent. Freefly → attillata no booty con freefly handles. Angle → simil-freefly più ampia. Wingsuit → alare dedicata.
Cordura = durevole, ruvida, robusta. Polycotton = liscia, più "scivolosa" sul flusso, preferita per posizioni tecniche. Materiali ibridi per drag modulato.
Flyer leggeri (<60kg) preferiscono tute a maggiore drag per rallentare caduta. Flyer pesanti (>90kg) le preferiscono slim per non volare troppo veloci. Custom fit bilancia drag + peso.
Tuta freefly di riferimento. Attillata, polycotton, collar alto anti-pull-up, freefly handles. Disponibile in tonalità custom.
Tuta dynamic-specific. Attillatissima, zero drag, ottimizzata per rotazioni a velocità. Preferita dai top dynamic italiani.
Wingsuit beginner più venduta al mondo. Glide ~1.5:1, apertura facile, costruzione semplice. Il primo wingsuit di 90% dei flyer italiani.
Wingsuit performance competitiva. Glide 3:1+, richiede 300+ salti wingsuit precedenti. Tuta di riferimento FAI Performance Championship.
Tuta belly/freefly ben mantenuta: 500-1.000 salti. Le cuciture sulle zone di slider drag cedono prima. Le wingsuit advanced si ritirano dopo 300-500 salti per stretching dei pannelli alari.
Offerta media, richiede ricerca attiva. Prezzi fluttuanti. Compra solo con ispezione rigger certificato.