La tuta alare. Volo planato prolungato, glide ratio fino a 3:1 su tute competitive.
La tuta alare trasforma il paracadutista in un profilo aerodinamico. I tempi di caduta libera aumentano da 60 a 120+ secondi, la distanza orizzontale coperta raddoppia o triplica. La FAI ha tre eventi competitivi: Performance (velocità/distanza/tempo), Acrobatic (sequenze a due), e WS Freestyle. Fuori dal circuito sportivo esiste la variante proximity/BASE, qui esplicitamente non trattata.
In Italia il wingsuit è cresciuto molto negli ultimi 5 anni. I riferimenti sono Reggio Emilia per grandi gruppi e Fano per WS Performance. La tuta alare allunga i tempi di caduta ma non riduce il rischio — la maggior parte degli incidenti WS è legata a proximity flying o formazioni di gruppo non disciplinate.
FAI/ENAC: minimo 200 salti totali per iniziare il corso wingsuit (first flight course). Alcune scuole chiedono 50+ salti negli ultimi 12 mesi per garantire proficiency.
Tuta alare categorizzata per livello: beginner (Phantom, Swift), intermediate (Funk, Hatch), advanced (Freak, Magister), comp (Aura-R, Colugo). Pilot chute più grande (42-48") per l'apertura. AAD con profile wingsuit dedicato (Cypres / Vigil WS).
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